“C’è una legge che ci ha sempre assistito nel nostro lavoro: se si fanno cose reali, reali sono anche le conseguenze. In educazione sono soprattutto le cose, i fatti, le esperienze reali, che costituiscono la migliore misura delle idee…
L’organizzazione del lavoro - i modi con cui ci comporteremo e staremo con i bambini - appartiene ai valori e alle scelte del progetto educativo ed è un elemento decisivo per la qualità e le finalità delle relazioni umane e per la realizzazione del progetto stesso…”
Loris Malaguzzi
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L’esperienza delle scuole dell’infanzia e dei nidi di Reggio Emilia ha contribuito alla crescita culturale e civile della comunità reggiana. Essi non hanno rappresentato solo un servizio educativo per i tanti bambini e le tante famiglie che li hanno abitati ma sono stati di certo anche una grande opportunità di coesione sociale, di partecipazione e di incontro che ha accompagnato ed orientato i percorsi di vita di buona parte della popolazione. Per conseguire l’obiettivo del diritto all’educazione per tutti i bambini il Comune ha attivato una rete di rapporti con una pluralità di soggetti tesa al conseguimento dell’estensione e della qualificazione dei servizi, in una ottica di costruzione di un sistema pubblico integrato di servizi. Questo quadro è caratterizzato dalla presenza di molteplici protagonisti pubblici e privati: Comune, Stato, Fism, Cooperative sociali, Associazioni di genitori, che insieme condividono l’idea che i servizi per l’infanzia sono da considerare opportunità educative e non solo risposte a bisogni sociali, che la scuola è una risorsa della collettività ed un bene comune.
L’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia è stata costituita nel 2003 come strumento gestionale del Comune di Reggio Emilia per valorizzare e incrementare questo patrimonio di conoscenze ed esperienze verso una sempre maggiore qualità e capacità di risposta alla città, coniugando l’autonomia organizzativa e pedagogica del sistema educativo 0/6 anni con il mantenimento di uno stretto legame con l’Amministrazione pubblica locale.
L’Istituzione persegue una strategia gestionale indirizzata al miglioramento delle azioni e dei processi che supportano l’organizzazione di tali servizi educativi, coniugando gli aspetti politici, amministrativi, culturali, pedagogici a quelli strettamente tecnici ed operativi, attraverso la modalità del coinvolgimento di tutte le risorse, responsabilità e competenze, della messa in rete dei saperi.
L’Istituzione ha attivato il presente appalto per dare continuità alla strategia, avviata nel 2003 con la sua costituzione, di valorizzazione del patrimonio immobiliare e funzionale a supporto dell’attività educativa, in un contesto di continua evoluzione delle forme gestionali e organizzative.
L’appalto si configura come strumento operativo funzionale a tale progetto di innovazione e si pone in continuità con una prima generazione di appalto, in scadenza al 31 luglio 2010, orientandosi allo sviluppo di valore tecnico, economico e culturale nel medio/lungo periodo e alla realizzazione di un processo graduale di apprendimento collettivo.
L’appalto mira a consolidare la gestione integrata e organizzata delle sue attività di supporto, al fine di:
· elevare il livello qualitativo dei servizi resi ai bambini, alle famiglie e a tutte le persone che operano nelle scuole e nei nidi;
· migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi di erogazione dei servizi di supporto ottimizzando nel tempo i livelli di spesa ordinaria e straordinaria;
· mirare alla crescita nel tempo del valore complessivo del proprio patrimonio immobiliare, inteso nel suo significato più ampio (valore d’uso, valore patrimoniale,…).
Il lavoro preparatorio, le analisi e in generale tutte le azioni di ricerca preliminari alla realizzazione del presente documento sono state tutte ispirate dalla volontà di selezionare un gestore unico competente con il quale costruire una relazione duratura di reciproco interesse, di ascolto e scambio delle esperienze, di progettazione comune, volta alla realizzazione di un rapporto contrattuale dai contenuti in linea con il valore del sistema educativo.
Gli aspetti principali, da cui l’appalto trae le sue origini, funzionali al perseguimento degli obiettivi sopra citati, sono di conseguenza i seguenti:
o un’unica responsabilità nel governo e nella gestione dei servizi di supporto;
o l’implementazione di procedure informative e comunicative efficaci ed efficienti;
o l’implementazione di una banca dati anagrafica e gestionale con tutte le informazioni relative al patrimonio immobiliare e ai servizi di supporto;
o la convergenza degli interessi di tutti i fornitori e subfornitori coinvolti nei processi di erogazione;
o la programmazione continua delle attività ordinarie e straordinarie;
o il controllo dei dati e il monitoraggio della qualità dei servizi.
L’appalto, nella sua identità di strumento di seconda generazione, si orienta in particolare al perseguimento di alcune linee di intervento specifiche:
I. approfondimento della conoscenza del patrimonio immobiliare ed impiantistico a fini di un’ulteriore qualificazione degli ambienti e delle aree verdi
II. miglioramento e qualificazione energetica complessiva del sistema edificio-impianti;
III. contenimento dei consumi (delle risorse naturali ma anche di prodotti e materiali di consumo) agendo anche a livello dei comportamenti;
IV. introduzione di sistemi e tecnologie innovative per il miglioramento complessivo della qualità dei servizi, dei lavori, delle forniture.
L’Istituzione, nella logica di investimento in un progetto innovativo di medio lungo termine, considera strategiche le forme organizzative e gestionali a presidio dell’appalto. Intende perseguire una valorizzazione delle competenze interne e collocare in una dimensione di partnership la relazione con l’Assuntore mirando alla realizzazione di un sistema di apprendimento diffuso.
I ruoli organizzativi ritenuti chiave nel futuro processo di gestione dell’appalto si caratterizzano pertanto come strumenti partecipati; si individuano in particolare:
. un Team interno di coordinamento
. un Laboratorio permanente con le scuole
. un Tavolo di collaborazione ente-imprese
. un processo continuo di consultazione con le famiglie e la città.
L’appalto ha per oggetto l’affidamento della “GESTIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE E DEI SERVIZI DI SUPPORTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE E DEI NIDI DELL'INFANZIA” così come indicato nell’elenco dei servizi citato nei testi che seguono; le prestazioni saranno descritte dettagliatamente nella parte relativa alle Disposizioni Gestionali e Tecniche, dove per ogni servizio verranno indicate le singole attività richieste e specificati i contenuti e i livelli di servizio attesi, da intendersi come requisiti minimi da soddisfare.
Il presente appalto è costruito tenendo in considerazione le indicazioni tecniche e normative più recenti in materia di tutela ambientale, elaborate dai gruppi volontari organizzati e dalle organizzazioni istituzionali locali e nazionali, fra le quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, in materia di diffusione delle pratiche GPP “Green Public Procurement” (sistema di acquisti pubblici che privilegia i prodotti con minore impatto ambientale); l’Istituzione ha adottato in questa logica le strategie di politica ambientale del Comune di Reggio Emilia.
L’Istituzione considera i comportamenti di consumo responsabile a livello sociale e ambientale un significativo passo in avanti verso la cultura del consumo sostenibile e ha deciso di indirizzare alcune delle principali scelte di orientamento gestionale e tecnico contenute nella documentazione del presente appalto verso l’utilizzo di strumenti che privilegiano gli aspetti etici e l’attenzione all’ambiente.
L’affidamento in modalità integrata dei servizi/lavori/forniture ad un unico Assuntore esterno, adeguatamente qualificato e selezionato mediante apposita procedura di gara, si pone l'obiettivo di razionalizzare e semplificare il complesso delle prestazioni funzionali, di garantire decrementi nei costi e di migliorare il servizio offerto ai cittadini, agli insegnanti, alle famiglie e in generale a tutti gli utenti del servizio educativo. L'erogazione dei servizi da parte dell’Assuntore dovrà essere ispirata a principi di buona fede, correttezza e collaborazione; in relazione a questo aspetto, ritenuto basilare in un contratto pluriennale di questa valenza, dovrà essere garantita all'Istituzione la massima assistenza e consulenza, necessarie alla conduzione ottimale del patrimonio.
Inoltre l’Assuntore dovrà svolgere la propria attività utilizzando le più moderne tecniche di gestione, per garantire una sempre migliore conoscenza del patrimonio (anche in relazione agli interventi di adeguamento normativo che si dovessero rendere necessari) e la totale trasparenza delle attività.
La costruzione del progetto nel suo insieme, l’impostazione e l’elaborazione dei documenti di gara si ispirano fra le altre alle indicazioni della norma UNI 11136 "Global Service per la manutenzione dei patrimoni immobiliari. Linee guida".